venerdì 5 febbraio 2010

NUOVO BLOG

Visto che ormai la stagione motoristica ste per entrare nel vivo, la SWS sta per mettere on line un nuovo blog.

Sarà curata dai due fondatori della SWS e vi terrà aggiornati costantemente su tutto ciò che riguarda MOTOGP(moto2 e 125) e SUPERBIKE, non disdegnado magari qualche bella chicca dalla Formula1.

Saranno pubblicati tutti i tempi delle qualifiche e ovviamente i risultati delle gare.
Troverete commenti a caldo e considerazioni, supposizioni e quant'alto questo sport ha da offrire.

Premetto che non assillerò nessuno con il blog, non manderò mailspam...so che ormai ho sfracassato le scatole a tutti co ste motorette...Ma lancio questo blog con lo scopo di far appassionare qualcuno a questo mondo fatto di supereroi, di gente che sul serbatoio mette gli attributi e non gli adesivi!


intanto un assaggino: clicca qui

giovedì 28 gennaio 2010

Lo hanno riconosciuto!!!!

mercoledì 27 gennaio 2010

E adesso mi serve ALT CTRL CANC

grande link postatomi dal Caly...non potevo non metterla:D




e in soccorso è arrivato anche VZ11...non ne dubitavo;)

martedì 26 gennaio 2010

340 miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di indirizzi in totale

La Number Resource Organisation è un ente che rappresenta gli interessi dei cosiddetti Regional Internet Registres, altri enti che hanno in gestione gli indirizzi IP per conto della IANA, organismo che li assegna a chi ne fa richiesta. Aggiungeremmo che la Iama fa parte dello Iab, ma forse il discorso diventerebbe troppo complesso. A che serve tutta questa burocrazia? Ad avvisarci che lo spazio su internet sta velocemente finendo. Quante altre volte avete sentito questa storia? Spesso, crediamo.
I primi avvisi giunsero proprio all'alba della storia del Web, come una sorta di memento mori che forse però non teneva conto della supersonica velocità di sviluppo dello stesso. Beh, pare che adesso, stiano davvero finendo gli indirizzi. Come tutti sanno infatti, ad ogni sito corrisponde un unico indirizzo IP, rappresentato da una serie di numeri, ai quali viene conferito anche un nome, come www.wired.it, perché possa essere più facile da raggiungere per il navigatore. Facendo dei calcoli, pare che sia rimasto libero solo il 10% di spazio tra tutti gli indirizzi disponibili ed è quindi ora di cambiare protocollo.
Già, perché il problema esiste in quanto non è stato ancora completato, ed anzi, siamo ancora ben lontani dall'essere anche solo vicini al suo termine, il passaggio dal sistema IPv4 a IPv6, ovvero ad un nuovo sistema di indirizzamento di rete, che usa otto gruppi di cifre esadecimali ciascuno. Che vuol dire all'atto pratico? Avere più spazio: gli indirizzi IPv4 sono codici binari a 32 bit e ce ne sono a disposizione più di 4 miliardi (ossia 232 , tutte le combinazioni di numeri comprese tra 0.0.0.0 e 255.255.255.255) . Il protocollo IPv6 permette di gestire fino a 2128 indirizzi (ossia molti, ma molti di più, per la precisione 340 miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di indirizzi in totale ).
Dove sta la fregatura? Nel fatto che IPv4 e IPv6 non si parlano tra loro. Quindi è necessario un investimento globale, che finora ben pochi Paesi hanno fatto per passare al nuovo protocollo. Solo che, andando avanti alla velocità attuale, il tempo potrebbe non bastare. Raul Echeberria, segretario del Number Resource Organisation ha affermato che solo il 17% tra 610 enti, governi, pubbliche amministrazioni e imprese, considerate da un sondaggio realizzato dall'Unione Europea, hanno effettuato l'upgrade a IPv6. Il passaggio non è eccessivamente problematico, dicono gli esperti, ma è costoso, visto che bisogna aggiornare o sostituire software e hardware.
Finora sono astati utilizzati alcuni escamotage, come mettere 25 web server su un solo IP, ma ora le scorciatoie non bastano più. Insomma, anche stavolta è una questione di soldi, ma il problema, dopo tanti al lupo al lupo, è serio e va risolto in fretta. Certo, anche cercare di rintracciare gli indirizzi assegnati da più di X anni, oramai inutilizzati e ridistribuirli non sarebbe nemmeno la peggiore delle idee.


fonte:
Wired

lunedì 25 gennaio 2010

Sogni di bambino

Da bambino avrei voluto il mio stereo personale...ma finivo sempre con i "plasticoni tutto-un-blocco"...quindi adesso sto scartabellando eBay per soddisfare sto capriccetto:D

per il momento siamo a due pezzi:

1). amplificatore


2). equalizzatore:



sto in asta per un lettore cd (non so se continuare con technics o passare a marantz, e non so manco se prenderlo...avrò in totale 4 cd hehehehehe) e per la radio sempre technics (per il momento sta a 16 euro:) )

vi terrò aggiornati;)

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venerdì 22 gennaio 2010

Embeh!!!!!




Diciamo che sono bravi tutti e due, ma è meglio che ognuno rimanga la suo posto!!!!